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Eventi - Cerimonia commemorativa dell'esodo ebraico a Shanghai durante la II Guerra Mondiale

Data:

05/09/2014


Eventi - Cerimonia commemorativa dell'esodo ebraico a Shanghai durante la II Guerra Mondiale

Assieme al Segretario del Partito di Shanghai-Hongkou, Wu Qing, ed ai Consoli Generali di Israele e Germania, il Console Generale d’Italia Stefano Beltrame ha partecipato alla cerimonia commemorativa dell'esodo ebraico a Shanghai durante la II Guerra Mondiale ed all' inaugurazione del monumento che riporta i nomi dei detenuti nel ghetto. Tra il 1937 ed il 1941 circa 20 mila ebrei europei trovarono la salvezza dalle persecuzioni naziste rifugiandosi nella metropoli cinese. La maggior parte arrivò a Shanghai con le navi di linea italiane del Lloyd Triestino, che permise il loro esodo nonostante anche l'Italia avesse adottato una legislazione razziale. Con l'entrata in guerra del Giappone, le pressioni naziste finirono per convincere le Autorità di occupazione nipponiche a confinare i rifugiati ebrei nel "ghetto di Hongkou", senza tuttavia mai arrivare a minacciare la loro vita. Con la recente politica di apertura della Cina, la città di Shanghai ha deciso di mettere in luce questa pagina della Storia allestendo un piccolo museo del ghetto dove, per l'appunto, si è ora costruito un "muro della memoria" che riporta i nomi de gli ebrei segregati nel 1944.

Nella cerimonia (toccante nella testimonianza di un'anziana sopravvissuta appositamente venuta da Berlino, Sig.ra Sonja Muehlberger) sia le Autorità locali sia il Console israeliano hanno ricordato il positivo coinvolgimento italiano nel salvataggio dei rifugiati grazie alle navi del Lloyd Triestino. La stessa Sig.ra Muehlberger, nata a Shanghai nel 1939, ha raccontato come i suoi genitori, in fuga da Francoforte, si siano imbarcati a Genova sul "Conte Biancamano", assieme ad altri fuggiaschi tedeschi nascosti nel porto e portando con se come unico documento personale il certificato di transito delle Autorità italiane.


Cerimonia commemorativa dell'esodo ebraico a Shanghai durante la II Guerra Mondiale


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