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COVID19 – Regole di Ingresso in Italia dalla Cina

Data:

11/07/2022


COVID19 – Regole di Ingresso in Italia dalla Cina

ACCESSO AD AEROPORTI E STAZIONI IN CINA

È sempre richiesto presentare codice della salute verde per l’accesso ad aeroporti e stazioni nella circoscrizione. L’accesso è negato se il viaggiatore ha risieduto o ha transitato in zone a medio o alto rischio nei precedenti 7 giorni.

  • A Shanghai, accesso ad aeroporti e stazioni è permesso solo in presenza di referto negativo di tampone molecolare effettuato entro 48 ore e di un test antigenico effettuato entro 24 ore, quest’ultimo da caricare sul miniprogramma ‘yiceda/疫测达’, o di referto negativo di un solo tampone molecolare effettuato entro 24 ore.
  • A Nanchino, l’accesso all’aeroporto di Lukou è permesso su presentazione di codice della salute verde e se il viaggiatore non ha risieduto o ha transitato in zone a medio o alto rischio nei precedenti 14 giorni.

È importante verificare le condizioni di imbarco direttamente con la compagnia aerea di riferimento. Compagnie aeree potrebbero richiedere referto negativo di tampone molecolare perl’imbarco o altra documentazione in osservanza delle regole di ingresso nell’aeroporto di destinazione.

❗ Pertanto, si raccomanda di ottenere sempre un referto stampato in doppia lingua cinese/inglese prima della partenza dalla Cina.

 

INGRESSO IN ITALIA

Dal 1 giugno 2022, non è più richiesto il Green Pass né altra certificazione equivalente per l’ingresso o il rientro in Italia.

Le misure restrittive per l’ingresso in Italia, legate al COVID-19, disposte con successive Ordinanze da parte del Ministro della Salute, non sono state prorogate oltre il 31 maggio 2022, come indicato qui.

➡ Per tutti i dettagli e gli ultimi aggiornamenti sulla disciplina per gli spostamenti da/per l’estero visita il sito Viaggiare Sicuri.

 

grafiche covid avvisi

 

VIAGGI CON ANIMALI DOMESTICI

È ancora possibile richiedere una deroga alla titolazione degli anticorpi post-vaccinali per la rabbia inviando una mail a l.presutti@sanita.it allegando un documento di riconoscimento e i documenti attestanti l’identificazione con microchip e l’avvenuta vaccinazione per la rabbia dei propri animali domestici, specificando inoltre i dati del domicilio in Italia.

Si segnala che, in ragione della progressiva normalizzazione del quadro pandemico, sarà possibile richiedere la suddetta deroga soltanto per gli animali il cui rientro in Italia è previsto entro e non oltre il 30 settembre p.v..

La deroga consente l’introduzione in Italia di animali da compagnia non conformi ai sensi dell’articolo 32 del regolamento (UE) 576/2013, soltanto in merito alla titolazione degli anticorpi post-vaccinali per la rabbia. Gli animali introdotti in Italia dovranno restare in isolamento domiciliare fiduciario sotto sorveglianza ufficiale fino a quando, in presenza di esiti favorevoli, non saranno trascorsi almeno tre mesi dal prelievo di sangue eseguito per l’effettuazione dell’esame della titolazione degli anticorpi post-vaccinali per la rabbia. Qualora il prelievo di sangue per il test anticorpale sia stato già eseguito in Cina da un laboratorio autorizzato dalla Commissione Europea, i tre mesi di isolamento nell'abitazione del proprietario si conteranno a partire dalla data del prelievo.

La deroga permette di partire per l’Italia anche se non sono passati 30 giorni dalla vaccinazione antirabbica. Nel caso di voli aerei con scalo, la deroga rimane valida se lo scalo avviene nel territorio della Unione Europea.

Si fa presente che la delega viene accettata dalle dogane cinesi solo se presentata anche in lingua inglese o cinese. Il Ministero della Salute ha specificato che la deroga sarà fornita in doppia lingua (italiano e inglese) – per evitare inconvenienti al momento dell’imbarco, si consiglia di verificare che la deroga ricevuta riporti entrambe le lingue (italiano ed inglese).

 

avvisi chiusura

 


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