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Inaugurazione mostra “Flatform: Concert for Films and Works” | “平形:光影∙作品演奏会”展览开幕

Flatform开幕26

È stata inaugurata il 30 aprile 2026 la mostra Flatform. Concert for Films and Works, aperta al pubblico dal 1° maggio al 28 giugno 2026 presso il museo di arte contemporanea Power Station of Art (PSA) a Shanghai. Il progetto, prima mostra monografica in Cina del collettivo Flatform, è stato organizzato dal Power Station of Art, in collaborazione con l’Istituto Italiano di Cultura di Shanghai e con il supporto del Consolato Generale d’Italia a Shanghai. L’iniziativa, prodotta e coordinata da Ramdom, è vincitrice della 13ª edizione dell’Italian Council (2024), programma della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura volto alla promozione dell’arte contemporanea italiana nel mondo. All’inaugurazione erano presenti la Console Aggiunto Commerciale Stefania Mortelliti, il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di ShanghaiFrancesco D’Arelli, la Direttrice del PSA, Gong Yan, il fondatore di Ramdom, Paolo Mele, il direttore artistico di Ramdom, Claudio Zecchi e gli artisti di Flatform.

Ospitata nel prestigioso spazio del PSA, istituzione di prima classe per l’arte moderna e contemporanea, la mostra è la prima monografica di Flatform in Cina e presenta l’intrinseca interdisciplinarietà del lavoro di Flatform, composta di film, dipinti, sculture, opere sonore e installazioni, in un complesso percorso artistico che continua da oltre vent’anni, sperimentando e creando tanto nel mondo delle arti visive quanto in quello del cinema.

Il mezzo di partenza per Flatform è sempre il film ma, le sue opere fisiche, siano esse pittoriche o scultoree o performative, sono il suo corrispettivo materico che dall’apparente impalpabilità delle immagini in movimento giunge alla materia e allo spazio. In questo processo molte altre qualità sopraggiungono e sedimentano.Al termine della cerimonia, gli artisti hanno guidato il pubblico in una visita approfondita del percorso espositivo costituito da 15 gruppi di installazioni che intrecciano cinema e arti visive. Tra le opere più significative si segnalano Cannot Be Anything Against the Wind, in un formato inedito concepito appositamente per questa mostra, e History of a Tree, ritratto filmico di un albero centenario che esplora il rapporto tra tempo e natura.La mostra rimarrà aperta al pubblico fino al 28 giugno 2026.